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Alfred Frei
, responsabile ANDMI Rapporti internazionali

Cenni storici

La storia delle città e dei comuni tedeschi è strettamente legata a quella dei mercati. Città importanti si sono in parte sviluppate proprio da minuscoli mercati che, favoriti da una buona posizione e dalla presenza di arterie commerciali, si tenevano regolarmente con cadenza settimanale o annuale.

Compito dei mercati era quello di creare un'occasione di scambio di merci e prodotti vari. Oltre alla compravendita di frutta, verdura e prodotti artigianali realizzati nel circondario più o meno immediato, i mercati erano spesso punto d'incontro di mercanti da terre lontane, che ne ravvivavano l'atmosfera con le loro merci rare e pregiate. L'attività commerciale sotto forma di mercato settimanale o fiera annuale si sviluppò quindi diventando un evento di grande importanza, esplicantesi nella compravendita di merci all'aperto in determinati periodi.

Ma le città grandi e piccole non potevano dar vita ad un mercato di propria iniziativa. I privilegi mercatali dovevano venir espressamente concessi e in molti casi erano ottenuti dalle città contro il volere dei signori del luogo.

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Berlino

Un Diritto mercatale unitario in Germania venne istituito per la prima volta nel Regolamento delle attività industriali e commerciali del 1869.

La crescente industrializzazione e la rapida crescita demografica che ne derivò non consentirono più un approvvigionamento sufficiente di frutta, verdura, patate e altri prodotti alimentari alla popolazione urbana.

Le dimensioni crescenti delle città rendevano indispensabile un'offerta più ampia di merci, giacché la produzione locale di frutta, verdura e altri prodotti agricoli non era più sufficiente a coprire il fabbisogno. Pertanto occorreva portare sul mercato prodotti coltivati in zone sempre più lontane.

E si cominciarono ad importare prodotti addirittura da altri paesi e continenti (per esempio gli agrumi). A seguito di questo sviluppo nacquero, a cavallo tra i due secoli precedenti, gli attuali Mercati alimentari, che dovevano avere particolari requisiti.

I Comuni, particolarmente quelli di grandi dimensione, consideravano questa funzione una vera e propria esigenza di vita e di autogestione per la comunità locale, ed eressero grandi Mercati coperti per permettere lo svolgimento delle attività commerciali al riparo dalle intemperie.

In tal modo si tenevano in maggior conto – meglio di quanto si potesse fare in mercati all'aperto – anche le esigenze di igiene connesse con la manipolazione di alimenti freschi. Il primo mercato coperto all'ingrosso in Germania fu realizzato a Berlino nel 1883-1886. Altri Mercati coperti seguirono poi ad Amburgo, Colonia, Monaco, Lipsia, Dresda e Francoforte. Nel 1924 erano 25 le città tedesche dotate di Mercati all'ingrosso.

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Francoforte sul meno

 

Struttura organizzativa dei Mercati

Va sottolineato innanzitutto che, in relazione all'organizzazione dei Mercati all'ingrosso, in Germania si distinguono tre forme giuridiche:

  1. a) la forma pubblica
  2. b) la forma mista
  3. c) la forma privata.

Nel primo caso il Mercato Generale resta interamente una struttura o società di diritto pubblico, in Germania sempre di proprietà comunale. Siccome le amministrazioni comunali hanno sempre considerato la creazione di Mercati Annonari un loro compito istituzionale nell'interesse della collettività e dell'autogestione, la maggior parte dei Mercati Generali ha quindi una forma societaria di tipo pubblico, all'interno della quale va distinto però tra tre strutture organizzative:

  1. a) quella rigidamente inserita nella struttura amministrativa generale del Comune, che comporta per il Mercato una dipendenza sia giuridica che economica;
  2. b) quella di un'Azienda autonoma, che non è indipendente sul piano giuridico, ma sovrana su quello economico e quindi sganciata dal bilancio comunale;

  3. c)  società a responsabilità limitata, autonoma sia sul piano giuridico che su quello economico.

Le forme miste nascono di norma da una compartecipazione di finanziamento e gestione tra società commerciali ortofrutticole e amministrazioni comunali. Attualmente nessun Mercato Generale tedesco è gestito in questa forma mista.

Esiste però tutta una serie di Mercati Generali gestiti in forma privata, generalmente come società a responsabilità limitata (come a Bolzano) e in un caso come cooperativa. Questa struttura societaria privata si ritrova nei Mercati di Hannover, Essen e Friburgo, mentre il Mercato di Dortmund ha la forma giuridica di una cooperativa.

Tendenze di sviluppo
La situazione economica dell'amministrazione pubblica e in particolare di quella comunale è considerevolmente peggiorata negli ultimi anni. Le ragioni si trovano nella recessione economica e negli stanziamenti destinati alla ricostruzione dei Länder ex RDT.

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Hannover

Tale scarsa disponibilità finanziaria delle amministrazioni comunali ha portato anche ad un ripensamento sulle forme organizzative e giuridiche dei Mercati all'ingrosso, che ha determinato il seguente sviluppo:

  1. i Mercati da realizzarsi ex novo nei nuovi Länder assumono la forma di una S.r.l.; é il caso di Dresda, Lipsia, Erfurt e Rostock; -
  2. gli antieconomici Mercati all'ingrosso di Gelesenkirchen e Wuppertal sono stati chiusi - 
  3. Il Mercato di Saarbrücken, nato come struttura pubblica, è stato privatizzato; 


C’è una forte tendenza a modificare l'organizzazione dei Mercati a struttura pubblica dalla gestione comunale diretta a quella dell'Azienda autonoma, come per esempio a Francoforte, Monaco, Norimberga, Karlsruhe e Stoccarda.

Da una tale trasformazione dei Mercati Generali in Aziende autonome i Comuni si aspettano un alleggerimento della difficile situazione di bilancio, senza però perdere interamente la loro influenza sulla forma e la gestione dei loro Mercati. Infatti la maggior parte dei Mercati chiudono in attivo la loro gestione finanziaria anche attraverso la riduzione al minimo di molte funzioni pubbliche.

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